Como possiede una luce particolare. Sale dal lago, si muove tra le montagne e si posa negli interni con quella qualità che i pittori hanno cercato per secoli. Quella stessa luce riempie le sale di CASABIANCA, il più nuovo indirizzo culturale del Lago di Como, e forse il più personale.
Inaugurata alla fine del 2024, CASABIANCA è il progetto del cuore di Paolo e Antonella De Santis, un nome familiare a chiunque abbia soggiornato al Grand Hotel Tremezzo o a Passalacqua, costantemente annoverati tra i migliori hotel del mondo. La famiglia ha ora rivolto lo sguardo dall'ospitalità all'arte, creando un luogo che si colloca tra collezione privata, casa museo e salotto vivente.
Una villa del 1930 rinata
L'edificio porta con sé una propria storia di trasformazioni. L'architetto Piero Ponci progettò la villa nel 1930 per un'importante famiglia di industriali del settore tessile, e in seguito servì come residenza privata, showroom aziendale e sede bancaria. Ogni utilizzo ha lasciato una traccia, sebbene nessuno abbia mai davvero eguagliato l'eleganza della struttura.
Sotto la guida della famiglia De Santis, la villa è tornata al suo ruolo originario di casa, anche se gli abitanti sono ora opere d'arte. Distribuita su tre piani e quindici sale, CASABIANCA ha un carattere domestico. Non ci sono corridoi istituzionali né cubi bianchi a temperatura controllata. I quadri sono appesi dove i quadri appartengono: sopra i caminetti, accanto alle finestre e in dialogo con le vedute del lago oltre i vetri.
La collezione: quarant'anni di passione
CASABIANCA si distingue da un museo convenzionale perché la collezione è personale. Le circa cinquanta opere esposte rappresentano più di quarant'anni di collezionismo da parte di Paolo e Antonella De Santis, acquisite per istinto, emozione e le circostanze in cui ciascun pezzo è entrato nelle loro vite.
La collezione predilige l'arte contemporanea italiana dell'ultimo mezzo secolo, con una presenza autentica dell'Arte Povera, il movimento nato a Torino e Milano sul finire del 1960 che ha messo in discussione la commercializzazione dell'arte attraverso materiali umili e idee serie. Vi si incontrano Michelangelo Pistoletto, le cui opere a specchio coinvolgono lo spettatore nell'opera stessa, Jannis Kounellis e la sua poesia industriale, Mario Merz con i suoi igloo luminosi e le mappe ricamate di Alighiero Boetti.
Lo sguardo si estende anche oltre l'Italia. Le monumentali esplorazioni della memoria e della mitologia di Anselm Kiefer trovano qui il proprio spazio, accanto alle meditazioni animate sulla storia di William Kentridge e alle indagini sulla presenza di Marina Abramovic. Le esplosioni gestuali di Emilio Vedova condividono le pareti con le composizioni cerebrali di Giulio Paolini.
Arte senza barriere
Una delle scelte più audaci di CASABIANCA è ciò che manca: didascalie, cartelli, freccine e percorsi consigliati. La famiglia De Santis ha rifiutato l'apparato museale standard, scegliendo di lasciare che i visitatori trovino da sé la propria strada tra le sale.
«Ci piace l'idea che i visitatori possano prendersi il loro tempo» spiega la famiglia, «magari leggere un libro d'arte, osservare e respirare lo spazio». L'arte qui diventa parte della stanza, e i visitatori possono trascorrervi il tempo al proprio ritmo.
Questo approccio richiama gli hotel di famiglia, dove gli ospiti sono accolti come amici. A CASABIANCA, il risultato ha il sapore di una collezione privata dentro una casa, con meno della coreografia tipica di un'istituzione.
Cova: la pasticceria di Milano arriva sul Lago di Como
Il piano terra di CASABIANCA ospita una delle aperture di caffetteria più rilevanti degli ultimi decenni sul Lago di Como: una sede di Pasticceria Cova, l'istituzione milanese fondata nel 1817.
Proprietà sul Lago di Como
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Da più di due secoli, Cova mantiene il suo indirizzo in Via Montenapoleone, la via dello shopping più esclusiva di Milano, dove generazioni di fashioniste, appassionati d'opera e milanesi si sono incontrati per un espresso, un aperitivo e una pasticceria. La sua fama va ben oltre l'Italia, con sedi satellite a Parigi, Monaco e in varie parti dell'Asia che introducono le tradizioni di Cova a una clientela internazionale.
Como si unisce ora a questa cerchia. Cova Casabianca offre l'esperienza completa: pasticceria raffinata esposta come gioielli, un espresso fatto a regola d'arte e quell'atmosfera di elegante tranquillità che la sede originale coltiva da generazioni. In sale colme d'arte e affacciate sul lago, anche un semplice caffè sembra parte della visita.
Si può venire per la colazione e sostare con una brioche. Si può tornare per il tè del pomeriggio con i celebri mignon di Cova. Oppure si può scegliere l'ora dell'aperitivo, quando la luce si addolcisce sull'acqua e galleria e salotto cominciano a sembrare lo stesso luogo. Nelle parole della famiglia, CASABIANCA è «un luogo dove sorseggiare il tempo», e Cova dà a questa frase un accento milanese.
Guardando al futuro: le suite
Nel 2026, CASABIANCA aggiungerà tre suite all'ultimo piano, una scelta naturale per una famiglia con il background nell'ospitalità dei De Santis. È facile immaginare di svegliarsi tra capolavori, fare colazione vicino a un Kiefer e osservare il tramonto da stanze dove l'arte fa parte della vita quotidiana.
Organizzare la visita
CASABIANCA offre al Lago di Como un nuovo modo di vivere l'arte: intimo, senza fretta e modellato dallo sguardo di un collezionista. Per i viaggiatori il cui tempo sul lago è guidato dalla cultura non meno che dal paesaggio, offre l'occasione di scoprire come una delle grandi famiglie di collezionisti italiani vive insieme all'arte che ama.
Si può abbinare una mattinata a CASABIANCA a una passeggiata nel quartiere serico di Como, un pranzo in una delle storiche trattorie della città e magari un traghetto per Bellagio nel tardo pomeriggio. Si inserisce inoltre in un itinerario d'arte più ampio: le mostre di Villa Olmo, l'architettura razionalista degli edifici comaschi dell'epoca fascista e gli affreschi medievali sparsi tra le chiese sul lago.
In qualunque modo si organizzi la visita, CASABIANCA ricompensa quello sguardo lento e attento che il Lago di Como stesso richiede.
Informazioni pratiche
Indirizzo: Via Lungo Lario Trento 47, 22100 Como
Orari: mar 15:00-18:00; mer-dom 10:00-18:00; chiuso il lunedì*
Biglietti: €15 intero; €10 ridotto (15-24 anni); gratuito sotto i 14 anni
Sito web: casabiancacomo.com
Consiglio: visitare una mattina infrasettimanale. Prevedere 90 minuti, poi gustare la pasticceria di Cova con vista sul lago.
*Orari e prezzi possono variare. Verificare sul sito ufficiale prima della visita.
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