Skip to main content
An Aperol Spritz on a lakefront terrace with golden mimosa blossoms in the background

Risveglio di primavera: quando i laghi italiani tornano a fiorire

Dalle mimose dorate del Lago Maggiore agli 80.000 tulipani di Villa Taranto fino al primo Spritz in terrazza — la primavera sui laghi italiani è una stagione di quieto splendore.

Comincia con un colore. Non gradualmente, non con garbo — all’improvviso, da un giorno all’altro, le colline sopra Cannobio esplodono in un giallo acceso, sfrontato. La mimosa è in fiore. Interi pendii drappeggiati di grappoli dorati, l’aria densa di una dolcezza di miele che scende fino al lungolago. Le donne attraversano il paese la mattina dell’8 marzo stringendo rametti fra le mani — la Festa della Donna — e ogni bar, ogni soglia di negozio, ogni banco del mercato porta un vaso di quei pompon incredibilmente allegri.

È così che la primavera si annuncia sui laghi italiani. Non con una sola fanfara, ma con un crescendo continuo — prima le mimose, poi le camelie, poi i glicini e le azalee, e infine, in modo spettacolare, ottantamila tulipani. Se azzeccate i tempi, potete seguire le fioriture da fine febbraio a maggio, da un lago all’altro, da un giardino all’altro, da uno Spritz all’altro.

Febbraio–marzo: la costa delle mimose sul Lago Maggiore

La sponda occidentale del Lago Maggiore, da Cannobio verso sud attraverso Ghiffa e Verbania, gode di un microclima così mite che le piante mediterranee prosperano a latitudini quasi alpine. La mimosa — l’acacia dealbata, tecnicamente un’immigrata australiana — qui si è trovata perfettamente a suo agio. A fine febbraio gli alberi lungo le strade del lungolago cominciano la loro trasformazione e, a inizio marzo, intere distese collinari brillano come se qualcuno avesse rovesciato luce liquida giù per i pendii.

Cannobio è l’epicentro. La piccola cittadina al confine svizzero, con il suo mercato domenicale e le facciate dipinte dei palazzi, diventa un quadro in giallo e blu — mimosa contro lago, luce del sole contro pietra. I cannobiesi tagliano rami dagli alberi del giardino per regalarli in occasione della Festa della Donna, l’8 marzo, quando la tradizione italiana vuole che gli uomini offrano alle donne rametti di mimosa come simbolo di forza e solidarietà. È uno di quei piccoli momenti culturali che, se capitate qui in quel giorno, fanno sentire i laghi meno come una destinazione e più come un luogo in cui semplicemente appartenete.

Golden mimosa blossoms against a clear blue sky
Photo: Yoksel Zok / Unsplash
LA MIMOSA SUL LAGO MAGGIORE

Dove: Cannobio, Ghiffa e Verbania — sponda occidentale del Lago Maggiore

Quando: Da fine febbraio a metà marzo (picco nelle prime due settimane di marzo)

Periodo migliore: Intorno all’8 marzo per la Festa della Donna — il paese è pieno di mimose e di energia festosa

Come arrivare: Cannobio dista 25 minuti a nord di Verbania in auto, oppure è raggiungibile in traghetto da Luino e Laveno

Consiglio: Il mercato domenicale di Cannobio (ogni domenica mattina lungo il lungolago) è fra i più belli del Maggiore — combinatelo con la passeggiata fra le mimose lungo l’Orrido di Sant’Anna, appena a sud del centro

Marzo–aprile: mille camelie su due laghi

Quando la mimosa sfiorisce, entrano in scena le camelie — e su questi laghi lo fanno da secoli. Il clima mite e umido e il terreno acido creano condizioni che i coltivatori di camelie altrove possono solo sognare. Villa Carlotta, a Tremezzo sul Lago di Como, ospita un Bosco delle Camelie con oltre 250 varietà, alcune con esemplari che superano i 200 anni di età. A marzo e inizio aprile, i sentieri del giardino si snodano fra nuvole di fiori rosa, bianchi, rossi e screziati — ciascuno con quella perfezione di porcellana che fece impazzire gli imperatori giapponesi.

Sulla sponda del Maggiore, il sentiero conduce a Locarno — appena oltre il confine svizzero — e al suo Parco delle Camelie. Questo parco sul lungolago ospita 950 varietà di camelie su 10.000 metri quadrati, recentemente insignito del riconoscimento Giardino d’Eccellenza dalla International Camellia Society. Ogni marzo, la mostra Camelie Locarno trasforma il parco in una festa del fiore, con visite guidate, conferenze di esperti e un mercato di cultivar rare. L’edizione 2026 si svolge dal 18 al 22 marzo.

Di nuovo sul Lago di Como, i Giardini di Villa Melzi a Bellagio offrono un’esperienza più intima con le camelie — un viale ombreggiato di esemplari antichi che scende fino alla riva dell’acqua, con viste sulle Grigne ancora spolverate di neve. C’è qualcosa nel vedere le camelie sbocciare su uno sfondo di cime alpine che distilla l’intera essenza di questi laghi: il calore mediterraneo che incontra la grandiosità della montagna.

A delicate pink camellia flower blooming among dark green leaves
Photo: Margarita B / Unsplash
VILLA CARLOTTA — CAMELIE E AZALEE

Indirizzo: Via Regina 2, Tremezzo (CO)

Fioriture: Camelie: marzo–aprile. Azalee e rododendri: metà aprile–maggio

Orari: 10:00–18:30 tutti i giorni (da metà marzo a metà ottobre)*

Biglietti: €12 adulti, €8 ridotto (6–17 anni)

Sito web: villacarlotta.it

Consiglio: Visitate un giorno feriale al mattino in aprile — lo spettacolo delle azalee è mozzafiato e lo avrete quasi tutto per voi

Nota: *Le date e gli orari di apertura variano di anno in anno. Consultate il sito web prima della visita.

PARCO DELLE CAMELIE — LOCARNO

Indirizzo: Parco delle Camelie, Via del Parco, Locarno (CH)

Fioriture: Camelie febbraio–aprile; mostra Camelie Locarno: 18–22 marzo 2026

Orari: Parco: aperto tutti i giorni, ingresso libero. Mostra: 09:00–17:00 nei giorni dell’evento

Biglietti: Parco: gratuito. Mostra: consultare camelie.ch per i prezzi

Sito web: camelie.ch

Come arrivare: Locarno dista 30 minuti da Verbania in auto lungo la panoramica strada del lungolago, oppure è raggiungibile con la ferrovia Centovalli

Consiglio: La ferrovia Centovalli da Domodossola a Locarno è uno dei viaggi in treno più panoramici della Svizzera — fate della visita alle camelie una gita di una giornata e prendete il treno

Proprietà sul Lago Maggiore & Lago di Como

Scopri la tua casa dei sogni sui laghi italiani

Aprile: 80.000 tulipani a Villa Taranto

Se c’è un’unica immagine che cattura la primavera sul Lago Maggiore, è questa: un labirinto di tulipani che si stende verso il lago, ottantamila fiori in ogni colore che i bulbicoltori olandesi abbiano mai saputo sognare, sullo sfondo delle cime innevate delle Alpi Lepontine. Villa Taranto a Verbania viene spesso definita il mini-Keukenhof, ma è farle un torto — Keukenhof non ha questa vista.

I giardini botanici furono creati da un capitano scozzese, Neil McEacharn, che acquistò la tenuta nel 1931 e trascorse i tre decenni successivi a importare oltre 20.000 specie vegetali da tutto il mondo. Oggi le Settimane dei Tulipani, nella seconda e terza settimana di aprile, sono il momento culminante indiscusso. Il Labirinto dei Tulipani presenta 65 varietà, dal quasi nero Queen of Night all’enorme arancione Big Chief — a quanto si dice il cultivar di tulipano più grande al mondo. I sentieri serpeggiano fra blocchi di colore così vividi da sembrare ritoccati.

Beds of pink and purple tulips at Villa Taranto botanical gardens with mountains in the background

Villa Taranto ha aperto la stagione 2026 il 6 marzo, con orario pieno giornaliero dal 19 marzo. Resta aperta fino a novembre, ma metà aprile è il momento. Arrivate presto, prima dei pullman, e scendete le terrazze delle dalie verso il lago nel silenzio quasi assoluto.

INFORMAZIONI PER I VISITATORI

Indirizzo: Via Vittorio Veneto 111, Verbania Pallanza (VB)

Orari: Dal 19 marzo: 09:30–18:30 tutti i giorni (ultimo ingresso 17:30)*

Biglietti: €12 adulti, €7 bambini (6–14 anni), gratuito sotto i 6 anni

Settimane dei Tulipani: Seconda e terza settimana di aprile (le date esatte variano — consultate il sito web)

Sito web: villataranto.it

Come arrivare: Verbania Pallanza è servita dal traghetto da Stresa (20 min), Baveno e Laveno

Consiglio: Abbinate la visita a Isola Bella — il traghetto collega Pallanza alle Isole Borromee, e una mattinata fra tulipani e giardini barocchi è la giornata di primavera perfetta sul Maggiore

Nota: *Stagione 2026: solo nei fine settimana dal 6 marzo, tutti i giorni dal 19 marzo. Verificate sul sito ufficiale.

Il primo Spritz: ritorna la stagione delle terrazze

C’è un momento, da qualche parte in marzo, in cui succede per la prima volta nell’anno. Un cameriere apre una sedia sul marciapiede, pulisce un tavolo, sistema un portamenu. Le terrazze sono aperte. Nel giro di un’ora, ogni bar sul lungolago da Como a Cannobio ha fatto lo stesso, e all’improvviso i laghi tornano ad avere l’aspetto che devono avere: gente con gli occhiali da sole, calici da aperitivo che catturano la luce, il lago piatto e argenteo nel sole del pomeriggio.

Il primo Spritz della stagione è un evento in sé. Gli italiani lo prendono sul serio — non il drink, che è abbastanza semplice (prosecco, Aperol o Select, un goccio di soda, un’oliva se siete sul Maggiore, una fetta d’arancia se siete sul Como) — ma il rituale. La scelta del tavolo. L’angolo del sole. Il ritmo senza fretta. Sul Lago di Como, la terrazza del Grand Hotel Tremezzo cattura meravigliosamente la luce del pomeriggio, mentre i bar in piazza a Bellagio offrono posti in prima fila sul viavai dei traghetti. Sul Maggiore, il lungolago di Stresa — con vista sull’Isola Bella — è la scelta classica, ma i piccoli bar lungo il porto di Cannobio sono quelli dove vanno i locali.

È la stagione in cui i laghi scrollano di dosso la quiete invernale e ricominciano a vibrare. I traghetti aggiungono rotte. I grandi alberghi spalancano le persiane dopo mesi di ristrutturazione. Villa d’Este lucida i suoi lampadari per i gala primaverili. E ovunque, su ogni terrazza, il suono dei bicchieri che tintinnano e dell’italiano parlato a volume piacevole annuncia che un altro anno sui laghi è cominciato.

Two Aperol Spritz on a lakeside terrace table framed by mimosa blossoms, with an Italian village across the water

Il vostro calendario delle fioriture primaverili

Fine febbraio – metà marzo: mimose lungo la sponda occidentale del Lago Maggiore (Cannobio, Ghiffa, Verbania). Picco intorno alla Festa della Donna, 8 marzo.

Marzo – aprile: camelie a Villa Carlotta (Lago di Como), Parco delle Camelie a Locarno (Lago Maggiore) e Giardini di Villa Melzi (Bellagio). Mostra Camelie Locarno: 18–22 marzo 2026.

Inizio – metà aprile: i ciliegi in fiore appaiono su entrambi i laghi, particolarmente suggestivi lungo la Greenway del Lago di Como da Colonno a Griante.

Metà aprile – inizio maggio: Settimane dei Tulipani a Villa Taranto (Verbania). Azalee e rododendri esplodono a Villa Carlotta. I glicini ricadono dai pergolati sul lungolago di entrambi i laghi.

Maggio: ultime azalee, le rose cominciano a sbocciare e i giardini delle Isole Borromee raggiungono il massimo del loro splendore. La stagione delle terrazze batte il pieno.